WEEKEND A POZNAŃ: LA PERLA NASCOSTA DELLA POLONIA

Quando si pensa a un weekend in Polonia, i primi nomi che vengono in mente sono quasi sempre Cracovia, Varsavia o Danzica. Questa volta, invece, abbiamo deciso di uscire dai classici itinerari turistici e lasciarci sorprendere da una città molto meno conosciuta: Poznań.

La scelta nasce quasi per caso, complice un volo Ryanair da Treviso trovato a un prezzo davvero conveniente. Come sempre lasciamo l’auto al parcheggio dell’aeroporto e, dopo un paio d’ore di viaggio, atterriamo nel cuore della Grande Polonia, una regione che ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita del Paese. Proprio qui, infatti, affondano le radici dello Stato polacco e della sua identità nazionale.

Per questa occasione decidiamo anche di concederci un piccolo lusso. I prezzi degli alloggi sono decisamente più contenuti rispetto a molte altre città europee e riusciamo a prenotare un appartamento affacciato direttamente sulla Stary Rynek, la piazza principale. Apriamo la finestra e rimaniamo qualche secondo in silenzio: sotto di noi si susseguono eleganti palazzi rinascimentali dai colori pastello, i lunghi portici e il continuo via vai di persone. È una di quelle viste che ti fanno capire immediatamente di aver scelto il posto giusto.

All’interno della Piwna Stopa

L’unico dubbio riguardava il rumore. Molte recensioni parlavano di notti insonni a causa della movida, e in effetti, appena arrivati, la piazza è già piena di studenti, turisti e locali intenti a festeggiare. Dopo aver sistemato gli zaini decidiamo di unirci anche noi all’atmosfera della città, iniziando il weekend con una birra in uno dei tanti pub del centro.

Come spesso succede in viaggio, una birra tira l’altra… e poi arriva anche il sidro. La serata prosegue alla Piwna Stopa, una birreria molto caratteristica e scenografica, famosa per l’ampia selezione di birre artigianali. Tra una degustazione e una chiacchiera il tempo vola e ci ritroviamo a fare decisamente più tardi del previsto. Ma va bene così: Poznań non è una città enorme e abbiamo tutto il weekend per scoprirla con calma.

Contrariamente alle aspettative, la notte passa senza particolari problemi. Del tanto temuto rumore, a dire il vero, non conserviamo alcun ricordo.

La mattina seguente ci regala subito una delle emozioni più belle dell’intero viaggio.

La sveglia suona presto e quando mettiamo piede nella Stary Rynek la città sta ancora dormendo. È proprio questo il momento che preferisco. Le prime luci del sole iniziano ad accarezzare le facciate color pastello delle case rinascimentali, mentre il magnifico Municipio domina la piazza nel più assoluto silenzio. Per qualche minuto sembra che tutto questo appartenga soltanto a noi.

Poznań è considerata una delle piazze medievali più belle della Polonia e basta alzare lo sguardo per capirne il motivo. Ogni edificio ha un colore diverso, ogni facciata racconta un pezzo di storia e l’intera piazza sembra uscita da una cartolina.

Approfittiamo della luce perfetta per riempire le schede di memoria della macchina fotografica e poi saliamo sull’Observation Deck del Castello Reale, uno dei migliori punti panoramici della città. Da lassù i tetti rossi di Poznań si estendono fino all’orizzonte e, grazie ai nuovi filtri NiSi appena acquistati, riusciamo a sfruttare il veloce movimento delle nuvole per realizzare alcune lunghe esposizioni davvero spettacolari. È uno di quei momenti in cui fotografia e viaggio si fondono perfettamente.

Questa fotografia è stata scattata dalla terrazza panoramica del Castello Reale utilizzando un filtro ND NiSi per enfatizzare il movimento delle nuvole

Tra uno scatto e l’altro la mattinata vola e, quando lo stomaco inizia a farsi sentire, ci fermiamo in un piccolo locale per un hamburger con patatine. Una pausa semplice ma perfetta prima di riprendere il nostro itinerario.

Nel pomeriggio decidiamo di allontanarci dal centro storico e raggiungere il Citadel Park, il più grande parco cittadino. Oggi è un’oasi verde molto amata dagli abitanti di Poznań, ma fino alla fine dell’Ottocento ospitava una poderosa fortezza militare prussiana. Passeggiare tra i suoi alberi significa attraversare una parte importante della storia della città, tra monumenti, vecchie fortificazioni e memoriali dedicati alla Seconda guerra mondiale.

Il freddo inizia a farsi sentire

Nonostante sia aprile, il clima polacco non perdona. Se durante la mattinata il sole rendeva piacevole passeggiare, con l’avvicinarsi della sera la temperatura precipita rapidamente. Il nostro obiettivo è fotografare il tramonto dal Jordan Bridge, il caratteristico ponte pedonale che collega l’isola della Cattedrale al resto della città.

Arriviamo con largo anticipo e ci rendiamo subito conto di un piccolo dettaglio: aspettare il tramonto significa rimanere immobili per un paio d’ore… al gelo.

Per ingannare il tempo entriamo nel Brama Poznania, un moderno museo interattivo dedicato alla storia di Ostrów Tumski, l’isola dove nel 966 il principe Mieszko I ricevette il battesimo, evento considerato l’atto di nascita della Polonia cristiana. Purtroppo siamo arrivati quasi all’orario di chiusura e, dopo una breve visita, veniamo invitati a uscire.

Torniamo quindi sul ponte, stringendo bene le giacche e aspettando che la natura faccia il suo corso.

L’attesa viene ampiamente ripagata.

Poco prima che il sole scompaia all’orizzonte, il cielo si accende improvvisamente. Le nuvole si tingono di rosso e arancione, riflettendosi sulle acque della Warta. Per pochi minuti il panorama cambia completamente volto e ci regala uno di quei tramonti che nessuna fotografia riuscirà mai a restituire fino in fondo.

Sono proprio questi gli istanti che rendono speciale ogni viaggio.
Si cena al calduccio!!

La giornata si conclude con una meritata cena. Io scelgo una gigantesca cotoletta accompagnata da un uovo all’occhio di bue, mentre Tecla decide di dare una seconda possibilità ai famosi dumpling polacchi. Questa volta, però, l’esperimento culinario non è dei migliori e quei pierogi si rivelano decisamente meno buoni di quanto sperassimo.

Prima di rientrare facciamo ancora qualche tentativo fotografico nella piazza illuminata dalle luci della sera. L’atmosfera è splendida, ma Poznań è una città sorprendentemente viva anche di notte e trovare una composizione completamente libera dalle persone diventa praticamente impossibile. Dopo qualche ultimo scatto decidiamo di rientrare e concederci qualche ora di riposo.

Il bello di scattare dal letto di notte

Anche il secondo giorno la sveglia suona molto presto. Ancora una volta la piazza principale è quasi completamente deserta e possiamo goderci quella tranquillità che poche città europee riescono ancora a regalare. Sono le ore migliori per fotografare Poznań: il silenzio, la luce morbida dell’alba e le facciate illuminate dal sole creano un’atmosfera davvero unica.

Verso mezzogiorno ci uniamo alle tante persone radunate davanti al Municipio per assistere allo spettacolo più famoso della città. Allo scoccare delle dodici si aprono le porticine dell’orologio e fanno la loro comparsa le celebri caprette di Poznań, che iniziano a incornarsi dodici volte sotto gli applausi dei presenti.

La leggenda racconta che un giovane cuoco, dopo aver bruciato il pranzo destinato alle autorità cittadine, rubò due capre per rimediare al disastro. Gli animali però riuscirono a scappare, salendo proprio sul tetto del Municipio, dove iniziarono a prendersi a testate divertendo tutti gli abitanti. Da allora le due caprette sono diventate il simbolo della città e ancora oggi, ogni giorno, continuano a ripetere questo piccolo spettacolo.

Le ultime birrette alla Brovaria!

Purtroppo il tempo a disposizione sta ormai terminando. Prima di lasciare Poznań ci concediamo però un ultimo brindisi alla Brovaria, storica birreria affacciata direttamente sulla piazza principale. Ordiniamo un tagliere degustazione con diverse birre artigianali prodotte direttamente nel locale: una scelta che rifaremmo altre cento volte.

Con il bicchiere in mano osserviamo ancora una volta la piazza, cercando di imprimere nella memoria gli ultimi dettagli di questa città così elegante e autentica.

Quando riprendiamo la strada verso l’aeroporto ci rendiamo conto che Poznań ci ha regalato molto più di quanto ci aspettassimo. Non ha la fama di Cracovia, né i grandi monumenti di Varsavia, ma possiede un fascino discreto che conquista lentamente. È una città da vivere passeggiando senza fretta, aspettando un’alba in una piazza deserta, un tramonto sul fiume o semplicemente una buona birra condivisa sotto i suoi portici.

Sono proprio queste le destinazioni che, a distanza di anni, continuano a rimanere nel cuore.

Alla prossima, Polonia.